Giancarlo Governi torna con “I grandi protagonisti”, il suo viaggio-racconto che ripercorre la vita e la carriere di grandi personaggio dello spettacolo. Come sempre, Governi ci fa scoprire i lati meno conosciuti e caratteristici della vita di questi artisti, dagli inizi delle loro carriere fino all’arrivo del successo; tutto questo attraverso le testimonianze di chi con loro ha lavorato e vissuto e attraverso la riscoperta dei luoghi che li hanno visti crescere. Nella puntata dedicata a Mike Bongiorno, Fiorello ricorderà aneddoti curiosi vissuti con il grande presentatore; in questo viaggio ci aiuteranno anche la testimonianza di Pippo Baudo, grande amico-rivale di Mike, il ricordo della “Signora Longari” e di altri personaggi dello spettacolo.
Questa puntata è dedicata alla più straordinaria coppia comica, assortita per genere, che abbia avuto lo spettacolo italiano: quella costituita da Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, due storie e un destino comune.Il programma fa scoprire una coppia magnifica ma anche due personaggi che vivono di luce propria, con tanti difetti e un grandissimo pregio: quello di saper ridere di se stessi, della loro vita di coppia inseparabile e del mondo intero … e di farlo ridere.E soprattutto aver fatto della loro vita reale il pretesto continuo per una rappresentazione della vita sulla scena.
Il viaggio de “I Grandi Protagonisti. Lucio Dalla” inizia a Bologna, dove l’artista ebbe i natali e dove ha lasciato una traccia profondissima. Una città che è stata protagonista di gran parte della cultura italiana, non solo della musica in generale e della canzone d’autore in particolare; una città di poeti come Pasolini e Roversi, di artisti come Giorgio Morandi. La storia di Lucio Dalla si interseca con quella di Bologna e si capisce che spesso queste storie finiscano per coincidere: Lucio Dalla deve tantissimo a Bologna ma anche Bologna deve tantissimo a Lucio Dalla. Il programma ripercorre la carriera di Lucio, dai suoi inizi come clarinettista jazz fino alle prime prove di cantautore e di uomo di spettacolo eclettico. Dalla prima canzone che gli darà il grande successo, 4 marzo 1943, da Piazza Grande all’Anno che verrà, fino al successo planetario di Caruso. Ed entrerà nei ricordi dei suoi amici e persino nella sua immensa casa museo di Via D’Azeglio